L’ATFA crede e sostiene che la solidarietà e l’accoglienza rappresentino valori importanti e significativi atti a migliorare il contesto in cui noi tutti viviamo.

L’ATFA crede che l’affido familiare:

  • sia uno strumento preventivo in situazioni non necessariamente di patologia familiare o sociale già conclamate e un’intervento riparativo in situazioni di crisi.
  • sia un’opportunità di crescita preziosa per il minore che, inserito in un ambiente familiare stabile, può trovare nuovi punti di riferimento affettivi ed educativi che lo aiutino a (ri)costruire una personalità serena ed equilibrata;
  • sia uno strumento di scambio molto delicato che riguarda il processo relazionale che intercorre tra minore, famiglia di origine, famiglia affidataria e servizi socio-assistenziali;
  • sia luogo di cambiamento, in quanto luogo di relazioni che rafforzano la fiducia tra i soggetti coinvolti;
  • sia motore dell’evoluzione positiva della vita del minore, della famiglia di origine e della famiglia affidataria;
  • sia un’occasione di apertura, accogliere infatti nella propria casa un minore significa entrare in contatto con una nuova storia, aprirsi a una nuova rete di rapporti, arricchire la propria vita di nuove esperienze;
  • sia uno strumento per affrontare il disagio familiare;
  • occupi un posto privilegiato tra le risorse e gli strumenti assistenziali a favore dei minori e delle famiglie in difficoltà.

L’affido permette:

  • ai bambini e ai ragazzi, inseriti in una famiglia affidataria, scelta in base ai loro bisogni e alla loro situazione, di trovare un ambiente equilibrato e sereno per la loro crescita;
  • alla famiglia, in temporanea difficoltà, di superare i propri problemi;
  • alla famiglia affidataria di sperimentare una concreta forma di solidarietà nei confronti di un minore o di un ragazzo, mettendo in gioco le proprie risorse individuali e familiari.


Considerati:

L’ATFA concorre alla realizzazione dell’affido e alla promozione di una cultura della solidarietà e dell’accoglienza, che parte dalla considerazione delle esigenze dei bambini, degli adolescenti e delle loro famiglie, favorendo il riconoscimento dei loro diritti.

PRINCIPI

L’ATFA, nello svolgere le proprie attività, si ispira ai seguenti principi:

1. Eguaglianza

L’erogazione delle attività è ispirata al principio di eguaglianza dei diritti degli interessati. Ciascuno ha uguale diritto all’accesso ai servizi, pur nel rispetto delle disposizioni che disciplinano i diversi interventi. Nell’erogazione del servizio non può essere compiuta nessuna distinzione per motivi riguardanti sesso, razza, lingua, religione ed opinioni politiche. L’eguaglianza è intesa come divieto di ogni ingiustificata discriminazione.

2. Imparzialità

Le modalità che disciplinano l’erogazione delle attività sono improntate su criteri di obiettività, giustizia ed imparzialità.

3. Accoglienza

L’ATFA accoglie i bisogni delle famiglie affidatarie specialmente nei momenti di disagio o di difficoltà. Pone molta attenzione alla qualità dei rapporti interpersonali curando particolarmente gli aspetti legati alla cortesia, alla fiducia, alla rassicurazione, al rispetto e alla riservatezza.

4. Professionalità

L’ATFA mira ad un aggiornamento professionale continuo del proprio personale affinché le famiglie possano trovare nei consulenti degli interlocutori preparati.

5. Informazione

L’ATFA considera lo scambio d’informazione un presupposto irrinunciabile per sostenere la famiglia affidataria. La corretta informazione è strumento d’aiuto per la buona riuscita delle attività dell’Associazione.

6. Diritto alla riservatezza

L’ATFA garantisce che i dati che riguardano i soggetti coinvolti nell’affido sono trattati in conformità alle disposizioni della legge sulla privacy.

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