Diventare famiglia affidataria

Il primo passo per la famiglia interessata ad accogliere un minore in affido è rivolgersi all’Associazione Ticinese Famiglie Affidatarie. Il percorso per diventare famiglia affidataria è il seguente:

  • Colloquio informativo con gli operatori ATFA
  • Corso in-formativo sull’affido organizzato dall’ATFA
  • Valutazione d’idoneità svolta dall’UAP
  • Rilascio dell’autorizzazione (UAP)

L’ATFA assume un ruolo di informazione e preparazione della famiglia che intende candidarsi all’affido. L’obiettivo è quello di favorire la riflessione delle famiglie che intendono intraprendere un affido al fine di rendere le famiglie consapevoli della loro scelta.

Previo colloquio con i consulenti ATFA, la famiglia che intende accogliere minori in affido è tenuta a frequentare il corso in-formativo che si svolge sull’arco di quattro mattinate (di regola 4 sabati mattina). Durante il corso vengono approfondite le questioni relative alla panoramica sociale dell’affido, la motivazione della famiglia affidataria, il vissuto del minore.

Alla fine del percorso in-formativo la famiglia decide se proseguire o meno nel percorso. Se la famiglia decide di proseguire, dovrà sottoporsi ad accurata valutazione d’idoneità, effettuata da un assistente sociale e da uno psicologo dell’UAP. Al termine della valutazione sarà lo stesso ufficio a rilasciare l’autorizzazione all’accoglimento di minori ai sensi degli art. 65 e 66 dell’OAMin (Ordinanza sull’accoglimento di minori a scopo di affiliazione e adozione).

La riuscita di un affido familiare dipende fortemente dalla scelta e dall’abbinamento tra minore, famiglia d’affido e famiglia naturale. È pertanto fondamentale, oltre a tener conto delle esigenze del minore da collocare, considerare i bisogni e i desideri delle due famiglie.

L’affido non è un compito facile e, affinché l’esperienza sia positiva e proficua, la famiglia affidataria non può essere lasciata sola, ma deve essere affiancata e accompagnata dal servizio.

Una volta attestata l’idoneità della famiglia, l’UAP si occupa di:

  1. collocare il minore nella famiglia affidataria;
  2. accompagnare la famiglia nell’esperienza di affido ormai avviata. Durante le varie tappe evolutive del minore e nei momenti significativi o critici dell’esperienza, il servizio affianca e sostiene la famiglia affidataria;
  3. esercitare la vigilanza sull’affidamento mantenendo contatti diretti con gli affidatari, il minore e la sua famiglia.

L’Affidamento familiare

Aspetti psicologici dell’affido familiare

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