Per rispondere alle esigenze di sostegno e di formazione delle famiglie l’ATFA organizza, con la collaborazione di psicologi e psicoterapeuti, gruppi d’incontro di genitori che insieme approfondiscono i loro vissuti e si chinano su temi specifici, partendo dalla loro esperienza.

Attualmente ci sono quattro gruppi di incontro distribuiti nei principali poli del Cantone (Bellinzonese, Locarnese, Luganese e Mendrisiotto) e si riuniscono una volta al mese.

I gruppi sono aperti a coloro che hanno terminato la valutazione d’idoneità e che sono in attesa di iniziare un affido. Questo modo di avvicinarsi alle problematiche dell’affido risulta essere un valido mezzo per conoscere più direttamente le difficoltà inerenti all’affido e per valutare le proprie forze anche prima di intraprendere questo percorso.

La partecipazione ai gruppi di incontro è gratuita per i soci ATFA, che hanno pagato la quota sociale annua di CHF 100.-

Per famiglie affidatarie

Il gruppo d’incontro è offerto a tutte le famiglie che hanno o hanno avuto un affido e a quelle che sono in attesa di iniziarlo in quanto ritenute idonee.

In settembre riprendono gli incontri a Vezia e Balerna con Andrea Arrigoni,  a Locarno con Francesco Alemanni e a Bellinzona con Anna Maggetti Jolidon.
Il calendario degli incontri, a scadenza mensile durante il calendario scolastico, sarà inviato al momento dell’iscrizione.

PERCHE’ LE FAMIGLIE AFFIDATARIE NECESSITANO DI GRUPPI D’INCONTRO?

  • Perché l’affidamento di un minore è un’esperienza coinvolgente, impegnativa e complessa.
  • Perché l’affido richiede grande disponibilità e apertura da parte di tutto il nucleo familiare e in particolare una buona capacità di collaborazione con le altre persone coinvolte (assistenti sociali, tutori, famiglia naturale, ecc.).
  • Perché è utile il sostegno offerto dagli operatori sociali, ma è altrettanto necessario avere momenti di scambio e di condivisione con altre famiglie che vivono lo stesso tipo di esperienza.

CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE

  • Ogni partecipante si impegna a mantenere la riservatezza su quanto verrà detto durante gli incontri.
  • La partecipazione ai gruppi deve essere regolare.
  • Ogni gruppo  è animato da uno o due professionisti qualificati in psicologia e psicoterapia.
  • E’ possibile scegliere il gruppo indipendentemente dal proprio luogo di domicilio.
  • E’ necessaria l’iscrizione (per tutti, anche per coloro che già frequentano i gruppi) per e/mail  o telefonica (091 966 00 91).
  • La partecipazione è gratuita per i soci di ATFA che hanno versato la quota sociale (CHF 100.-/anno).

OBIETTIVI GENERALI

Formazione: affinché i partecipanti siano aiutati ad acquisire maggior adeguatezza rispetto al delicato ruolo di genitore affidatario.

Sostegno: poiché si ritiene che un clima di gruppo non giudicante, di accettazione, ascolto e partecipazione possa dare supporto e sicurezza al genitore affidatario alle prese con situazioni  incerte, complesse o preoccupanti.

Agli incontri i partecipanti portano situazioni in quel momento problematiche per loro.

L’attività è centrata sull’analisi di situazioni concrete: ogni partecipante ha la possibilità di descrivere un episodio o una situazione attinente il suo ruolo di affidatario.

Dopo una fase di ascolto attivo da parte degli altri componenti del gruppo, si cerca di dare un senso agli avvenimenti con particolare attenzione alle risonanze emotive individuali e alle relazioni inter/intra-familiari. Si cerca di comporre un quadro il più chiaro possibile della dinamica che si è sviluppata tra gli attori interagenti per consentire al gruppo di formulare indicazioni, proposte e suggerimenti operativi che potranno tornare utili a chi ha portato il caso.

Lo sforzo maggiore va nel senso della ri-scoperta delle risorse già esistenti nella famiglia e nel bambino.

Per famiglie affidatarie SOS

Le famiglie che hanno un affido in corso, o sono in attesa di iniziare, sono tenute a partecipare a incontri sotto la guida di uno psicologo e psicoterapeuta nella nostra sede in vicolo Antico 2 a Vezia.

Le date degli incontri, che si svolgono durante il calendario scolastico, vengono comunicate direttamente alle famiglie SOS.

PERCHE’ LE FAMIGLIE AFFIDATARIE SOS NECESSITANO DI GRUPPI D’INCONTRO?

Perché l’affidamento di un minore è un’esperienza coinvolgente, impegnativa e complessa.

Perché l’affido richiede grande disponibilità e apertura da parte di tutto il nucleo familiare e in particolare una buona capacità di collaborazione con le altre persone coinvolte (assistenti sociali, tutori, famiglia naturale, ecc.).

Perché è utile il sostegno offerto dagli operatori sociali, ma è altrettanto necessario avere momenti di scambio e di condivisione con altre famiglie che vivono lo stesso tipo di esperienza.

CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE

  • Ogni partecipante si impegna a mantenere la riservatezza su quanto verrà detto durante gli incontri.
  • La partecipazione deve essere regolare.
  • La partecipazione è gratuita per i soci di ATFA che hanno versato la quota sociale (CHF 100.-/anno).

OBIETTIVI GENERALI

Formazione: affinché i partecipanti siano aiutati ad acquisire maggior adeguatezza rispetto al delicato ruolo di genitore affidatario.

Sostegno: poiché si ritiene che un clima di gruppo non giudicante, di accettazione, ascolto e partecipazione possa dare supporto e sicurezza al genitore affidatario alle prese con situazioni incerte, complesse o preoccupanti.

Agli incontri i partecipanti portano situazioni in quel momento problematiche per loro.

L’attività è centrata sull’analisi di situazioni concrete: ogni partecipante ha la possibilità di descrivere un episodio o una situazione attinente il suo ruolo di affidatario.

Dopo una fase di ascolto attivo da parte degli altri componenti del gruppo, si cerca di dare un senso agli avvenimenti con particolare attenzione alle risonanze emotive individuali e alle relazioni inter/intra-familiari. Si cerca di comporre un quadro il più chiaro possibile della dinamica che si è sviluppata tra gli attori interagenti per consentire al gruppo di formulare indicazioni, proposte e suggerimenti operativi che potranno tornare utili a chi ha portato il caso.

Lo sforzo maggiore va nel senso della riscoperta delle risorse già esistenti nella famiglia e nel bambino.

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