Maggio

12 maggio 2008

Caro diario, è passato più di un mese da quando ti ho raccontato come prosegue il nostro cammino verso l’affido. Sono successe molte cose che mi hanno impedito di sedermi un momento e di mettere sulla carta i miei pensieri. Tra un periodo « ribelle» di Alice – che a me e Simone ha richiesto molta energia – e il solito tran-tran quotidiano che chissà perché nella nostra famiglia è sempre piuttosto intenso, non ci sono stati molti momenti di tranquillità. Ma ora, eccomi!

Un giorno ci è arrivato un invito, da parte dell’ATFA, per partecipare ad una formazione per famiglie affidatarie. Il tema era «Un fratello in prestito…L’affido familiare dalla parte dei figli. Ruoli e vissuti dei figli durante il percorso dell’affido familiare. ». Relatrice era una dottoressa italiana con una lunga esperienza in materia d’affido. Ci è piaciuta subito l’idea di andarci e così, un sabato mattina ci siamo trovati in una sala piena di altri potenziali, neo, vaccinati ed ex genitori affidatari. Era rassicurante sapere che, con tutte quelle persone, avevamo qualcosa in comune, vivevamo la stessa esperienza, condividevamo le stesse emozioni e dovevamo affrontare le stesse problematiche. La conferenza era molto interessante. Si è parlato di come i figli naturali dei genitori affidatari vivono l’affido. C’erano filmati, testimonianze «dal vivo» da parte di ragazzi e interventi da parte di genitori. C’erano storie belle, di ragazzi che hanno accettato il bambino affidatario come un fratello o una sorella, che hanno sofferto quando è tornato dai suoi genitori naturali, anche se il forte legame è rimasto. Naturalmente c’erano anche storie meno belle, che raccontavano di gelosie e situazioni insostenibili. Ci ha fatto bene partecipare a questa conferenza, perché in noi ha provocato una profonda riflessione. In base a quanto imparato abbiamo potuto guardare la nostra situazione da diverse angolazioni, e ci sentivamo più forti a scoprire che non siamo soli. Insomma, eravamo entrati in una sorta di famiglia, la famiglia dei genitori affidatari!

20 maggio 2008

Questa mattina sono andata a trovare una famiglia affidataria, che oltre ai loro 3 figli naturali hanno un bambino in affido, che oggi ha 6 anni e che è arrivato da loro quando ne aveva 2. Mi sono incontrata con la mamma, Viviana, che ho conosciuto per caso tramite un’amica. Abbiamo bevuto un caffè insieme e lei mi ha parlato della sua esperienza.

Mentre parlava, avevo voglia di scappare via e di corsa, perché ha fatto un elenco delle difficoltà che hanno avuto con questo bambino che mi hanno fatto venire i brividi! E’ questo l’affido?  Nell’affido non può esserci solo del brutto! Timidamente ho chiesto a Viviana se c’erano anche delle cose positive da raccontare… Alla mia domanda si è messa a ridere. Scusandosi mi ha detto che proprio quella mattina aveva avuto dei problemi con il bambino! Abbiamo continuato a parlare e, se finora avevo potuto conoscere la parte teorica, ora mi vedevo confrontata con la pratica, nuda e cruda! Mi ha fatto molto bene parlare con lei perché ha completato l’idea che avevo dell’affido: un’esperienza bella e a volte difficile.

Viviana mi ha consigliato di partecipare agli incontri di auto-aiuto tra genitori affidatari organizzati da ATFA.

21 maggio 2008

Sapevo che c’erano questi incontri, ma l’affido per noi era ancora così lontano che parteciparvi sembrava prematuro. Viviana, però, ci ha consigliato di andare lo stesso perché il confronto con gli altri ci avrebbe aiutato ad addentrarsi nel nuovo ruolo di genitore affidatario. Oggi ho telefonato all’ATFA per chiedere quando e dove si tengono gli incontri e ho scoperto che nel luganese hanno luogo di mercoledì sera, una volta al mese, da ottobre a giugno. Parlerò con Simone, sarebbe bello partecipare!